ITALIA LETTURE

TFR in busta paga? No grazie.

Published by:

euro

Anche dall’analisi di CGIA di Mestre, la manovra che dovrebbe servire a far ripartire l’economia, si rivela un boomerang per gli aderenti.

Perché?

Colpa della tassazione. Invece di essere tassati con aliquota separata (come il TFR alla liquidazione), in busta paga il TFR  cumulandosi con il reddito, finisce con l’aliquota di tassazione ordinaria con un aggravio calcolato dai 230 ai 700 euro annui circa a seconda del caso.

Ieri è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n° 29. Da ora, i lavoratori dipendenti del settore privato possono richiedere al proprio datore di lavoro l’anticipazione del Tfr in busta paga. Ma a conti fatti, la manovra (speriamo) sarà un buco nell’acqua.

Negli esempi fatti sempre dalla CGIA di Mestre,  un dipendente, con un reddito imponibile Irpef di 15.000 euro,  senza famigliari a carico che decide di richiedere l’anticipazione mensile del Tfr, avrà un aggravio fiscale tra i 236 euro all’anno che diventano 623 euro nel caso di un dipendente con un reddito imponibile di 80.000 euro.

Per un dipendente  con reddito imponibile di 15,000 euro, con moglie e un figlio a carico, invece, l’incremento fiscale sarà di 362 euro all’anno, che diventano 696 euro nel caso di un dipendente con reddito imponibile  di 80.000 euro

Le motivazioni che fanno sorgere i dubbi emergono proprio perché alla fine della carriera lavorativa,  la liquidazione del TFR viene tassata separatamente con la media delle aliquote degli ultimi cinque anni che è comprensiva delle detrazioni da lavoro e per i carichi familiari e non viene interessata da addizionali comunale e regionali Irpef.

Facendosi anticipare il TFR mensilmente in busta paga, invece, la quota viene cumulata con il reddito e di conseguenza c’è un aumento della la tassazione in particolare con l’aliquota marginale, che va ad incidere sulla parte più elevata del reddito e soggetta comunque alle addizionali comunali e regionali Irpef. Con l’aumento dello stipendio mensile vengono interessate direttamente gli economici delle detrazioni per i figli a carico e quelli legati agli assegni familiari.

TFR in busta o no?

Ai posteri l’ardua sentenza.