ASSICURAZIONE TCM PREVIDENZA FUNERARIA TESTAMENTO

E’ arrivata la tua ora. Fai testamento e altre 2 cose importanti.

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cornettiportafortuna

Lo so il titolo è un po’ macabro, ma non ho messo l’orario preciso, perciò per un po’ puoi stare tranquillo….

Ci sono molte cose da fare prima di lasciare questa terra. Ognuno ha le sue preferenze. Ma ci sono cose che andrebbero fatte prima di andarcene, che avranno senso solo quando ce ne saremo andati davvero.

Ogni giorno, per lavoro, ma anche nel tempo libero, mi capita di sentire persone parlare dell’oggi, del domani, dell’immediato. Si avverte una sorta di timore del futuro, non tanto per il rischio di una catastrofe, ma quanto per il fatto di esserci ancora. E con l’avanzare dell’età, inizia il rito (nessuno lo ammette ma è cosi), della sbirciatina alle epigrafe sui muri, sia per vedere se sono persone che conosciamo, sia per l’effetto età. I più’ giovani non lo fanno, ma dopo gli anta inizia questo processo naturale. Quando poi l’età del defunto è bassina (in termini relativi) e la causa del decesso è improvvisa o legata a qualche malattia poco simpatica, allora la sensazione di permanenza temporanea su questo pianeta, ci appare ancora più nitida.

E qui entrano in gioco i soldi, il patrimonio, le proprietà, i risparmi di una vita di lavoro, i sacrifici. “Fatto tanto e poi guarda come è finita…” “a cosa serve… se poi ” sono i commenti che senti di solito dopo il funerale del poveretto.

E poi, dopo qualche tempo, si ritorna a parlare dello stesso, della sua famiglia e dei problemi che magari sono saltati fuori dopo l’evento tragico.

Ed è proprio per questo che scrivo questo articolo, nella speranza che venga letto da tante persone, non tanto per i tecnicismi, che non troverai, quanto per lo scopo di sensibilizzare a prendere le giuste decisioni prima possibile, prima.

Parlerò di Testamento, di Polizza Temporanea Caso Morte e di Previdenza Funeraria, ma lo farò senza entrare nelle caratteristiche tecniche, che tratterò in prossimi articoli specifici.

1) Perché dovresti fare testamento?

Te lo spiego prendendo ad esempio te.

Sappi che la tua eredità, in Italia, si trasferirà in 2 modi: per legge o per testamento.

La successione legittima, (per legge), sarà il tuo caso se non avrai fatto testamento, oppure sarà il tuo caso se avrai fatto testamento ma non avrai inserito tutto il tuo patrimonio oggetto dell’eredità, oppure se avrai fatto il testamento ma è verrà dichiarato nullo per vizi presenti sullo stesso.

Cosa comporterà la successione legittima? Il tuo patrimonio verrà tramandato agli aventi diritto suddividendolo in quote ereditarie già fissate dalla legge.

Faccio un esempio solo per il momento, per rendere chiaro il concetto.

Facciamo finta che tu sia sposato e che abbia 2 figli. Se tu non fai testamento, la tua eredità (Tutti i tuoi averi, denaro, titoli, beni mobili ed immobili compresi quelli già donati in vita) verrà divisa come segue:

il 33,33% andrà alla tua moglie, che avrà anche il diritto di abitazione della casa e il 66,66% andrà ai 2 figli, diviso in parti uguali (33,33% a testa).

Se  hai un solo figlio, le percentuali variano: a tua moglie va il 50% e il diritto di abitazione e il rimanente 50% a tuo figlio.

Ora ipotizziamo che tu sia sposato ma non abbia figli e genitori, ma che tu abbia dei fratelli: se non fai testamento, il 66% andrà a tua moglie con diritto di abitazione e il 33,3% andrà diviso tra i tuoi fratelli.

Se ipotizziamo che tu non sia sposato (nel vero termine della parola, anche solo con rito civile) e che tu abbia solo dei fratelli, a loro andrà la tua intera eredità in pari uguali.

Al caso suddetto, facciamo che non abbia neanche fratelli, la tua eredità andrà a tuoi parenti di grado più’ prossimo, entro il 6° grado, divisa in parti uguali.

Ora, ho fatto alcuni esempi modificando di poco le relazioni e le tipologie dei casi che si possono verificare, ma sono sicuro che molti lettori del blog, statisticamente si ritrovano in uno di questi casi.

Ora la fatidica domanda: ” Se dovesse succedere che tu venissi a mancare, saresti contento che i tuoi averi venissero suddivisi cosi?” ed insisto, …”perché è questo che succederà se tu non farai testamento”. La risposta te la devi dare da solo, perché non ho modo di sentirti…

Di solito, le risposte che ho avuto in questi anni sono state, più’ o meno:

Quando sarò morto faranno quello che vorranno, non mi interessa (5% dei casi)

Mi va bene, ma non del tutto (20% dei casi)

Si mi va bene cosi’ (20% dei casi)

No non mi va bene (50% dei casi)

Il rimanente 5% non voleva rispondere e quindi lo metto insieme al 5% di quelli che si dicono non interessati.

“Ma il dato di chi non è contento di cosa succede per legge dopo la sua morte, si scontra con la realtà dei numeri: 8 italiani su 10, infatti, non hanno mai preso in considerazione l’idea di mettere nero su bianco le loro ultime volontà”….  “Addirittura 6 su 10  non hanno alcuna intenzione di fare testamento neanche in futuro, mentre il 21% non ha mai valutato l’idea, ma potrebbe pensarci su’. E quanto emerge dall’indagine realizzata per la campagna Testamento Solidale da GFK Eurisko e basata su un campione di quasi 1500 individui rappresentativo della popolazione italiana over 55. Soltanto l’8% del campione (circa 1,5 milioni di italiani) ha fatto testamento, mentre il 5% è intenzionato a farlo e il 6% ci ha pensato ma è ancora incerto se farlo oppure no.  Lo studio conferma una propensione bassa al testamento da parte degli italiani, vicina a quella già registrata nel 2012 dall’Agenzia delle Entrate (15,78%) e di gran lunga inferiore a quella di altri Paesi, ad esempio quelli anglosassoni: in Gran Bretagna la propensione si attesta intorno all’80%, negli USA al 50%. Alla base del rapporto difficile con il testamento c’è l’ansia legata all’idea della fine della vita, ma anche il timore di causare problemi familiari. Come nelle più classiche commedie all’italiana, quelle dei Parenti Serpenti’, la parola testamento evoca solitudine affettiva, timore di possibili reazioni negative da parte dei propri eredi, se non addirittura liti e trame” (fonte Actionaid)

Vediamo ora cosa succede se farai testamento (successione testata).

Nell’esempio di prima, dove sei sposato e con 2 figli, è fissata solo la quota di legittima: a tua moglie andrà il 25% con diritto di abitazione e ai 2 figlio il 50% in parti uguali. E il rimanente 25%? Quella è la tua quota disponibile. Significa che potrai lasciare quel 25% dei tuoi averi a chi vorrai tu e nessuno degli eredi potrà avanzare nessuna pretesa se la sua quota di legittima non è stata lesa.

Interessante? Si, molto, ma il bello deve ancora venire.

Se tu hai un solo figlio, le percentuali variano: a tua moglie va il 33,33% e il diritto di abitazione e il 33,33 a tuo figlio. Il rimanente 33,33% lo potrai dare a chi vorrai tu.

Ora ipotizziamo che tu sia sposato ma non abbia figli e genitori, ma che tu abbia dei fratelli: se fai testamento, il 50% andrà a tua moglie con diritto di abitazione e il 50% sarà disponibile per chi vuoi tu.

Se ipotizziamo che tu non sia sposato (nel vero termine della parola, anche solo con rito civile) e che tu abbia solo dei fratelli, con il testamento potrai decidere tu a chi dare la tua eredità perché avrai a disposizione il 100%.

Al caso suddetto, facciamo che non abbia neanche fratelli, come sopra, con il testamento, potrai lasciare la tua eredità a chi vorrai, nelle percentuali che vorrai.

Lo trovi interessante? Ho stuzzicato la tua curiosità? Ti senti coinvolto nel discorso?

Approfondiremo i concetti espressi con altri esempi in un articolo ad hoc, dove parleremo anche dell’uso delle polizze vita nella successione,  ma ti lascio con una domanda?

E se invece di essere sposato tu convivi? Hai visto la differenza?

Vorresti tutelare la tua/il tuo convivente? Perché se non fai nulla, a lui/lei non resterà nulla. (Oggi si sta spingendo a livello politico per tutelare le cd. coppie di fatto, ma personalmente non aspetterei la legge, ma cercherei di tutelarmi con tutti i mezzi disponibili).

2) Perché dovresti stipulare una polizza Temporanea Caso Morte (TCM)?

Risposta: per tutelare chi vuoi bene. Non vedo altra risposta.

Sempre l’esempio di prima: sei sposato ed hai 2 figli, diciamo di 4 e 7 anni. Tua moglie lavora ed avete un residuo mutuo sulla casa di 50000 euro. Ci sarebbe da rifare il tetto e da fare il cappotto termico. Ci sarebbero anche le macchine da cambiare. Ti piacerebbe che i tuoi figli andassero all’Università. Risparmi qualcosa, ma speri non succeda mai nulla di particolare.

In questo caso, stipulare una polizza TCM con un capitale assicurato di 100.000/150.000 euro potrebbe essere una buona idea. Se ti succedesse qualcosa, potrebbero estinguere il mutuo (a meno che tu abbia già una assicurazione integrata col mutuo che risponda in caso di morte), restaurare la casa, acquistare una piccola auto e creare un piccolo fondo per le spese dell’università. Un quarantenne, con qualche centinaio di euro all’anno di premio polizza, potrebbe togliersi questo pensiero.

Ovviamente l’esempio sopra era tirato, ma il pianificatore finanziario ha il compito di calcolare quanto sia il capitale assicurato necessario, tenendo conto di tutti gli impegni presenti e futuri.

Approfondiremo meglio le caratteristiche e altre motivazioni che possono spingere a stipulare una polizza TMC.

3) Perché stipulare un’assicurazione funeraria non è una cattiva idea?

In Italia non è ancora molto conosciuta, ma all’estero si. Quante persone ho trovato che sono preoccupati per i soldi necessari al loro funerale. Questo succede con persone di una certa età, che non vogliono lasciare l’incombenza a figli o parenti e che per questo mettono da parte cifre superiori al necessario “perche’ non si sa mai”.

C’e’ un piccolo problema: la maggior parte delle persone crea conti cointestati con i figli pensando che al momento della loro dipartita tutto sia semplice e che i soldi siano subito disponibili. Falso. C’e’ sempre qualche motivo per il quale anche il 50% del saldo sul conto, riferito alla titolarità del contitolare (che ne potrebbe disporre in qualsiasi momento), non si possa prelevare immediatamente, nello stato di bisogno. Ora, le spese necessarie, variano a seconda del servizio, ma possono anche superare i 5000 euro.

E come funziona la polizza funeraria? Semplice. Vai presso una agenzia di servizi funebri e chiedi se aderiscono a questo servizio (che di norma è offerto tramite reti di operatori che stipulano convenzioni con primari istituti di assicurazione. In caso affermativo comunichi che intendi stipulare una polizza per te e richiedi un preventivo. (Qui trovi un calcolatore )

Stipulare una polizza ti puo’ anche far risparmiare sul costo del servizio. Vediamo un esempio: un sessantenne (nato nel 1955) che si fa fare un preventivo per un servizio funebre completo, scegliendo personalmente quello che gli piacerebbe per quel giorno. Diciamo un servizio per 5000 euro tutto compreso, anche atti amministrativi. Stipulando la polizza, pagherebbe un premio annuo di 800 euro per 5 anni, con un totale di 4000 euro, risparmiando 1000 euro. In caso di morte prima della conclusione del contratto, dopo il versamento della prima rata il capitale finale è comunque garantito. E’ possibile sottoscrivere la polizza di previdenza funeraria anche per le persone che hanno superato gli ottanta anni.

E come riportato nello stesso sito:

“Sono diversi i vantaggi!

Vantaggi economici:

Possibilità di pagare in cinque rate annuali.

  • Capitale assicurato superiore alla somma delle rate.
  • Copertura dell’intero capitale già dal pagamento della prima rata.

Vantaggi pratici:

  • Scegliere il proprio funerale secondo i gusti personali.
  • Evitare ai propri cari il compito gravoso di organizzare il funerale in un frangente di dolore.
  • Affidarsi e delegare ad una azienda funebre seria e competente.
  • La garanzia del più grande gruppo assicurativo italiano.

Conclusioni.

Più di qualcuno avrà letto (se non si è fermato al titolo :) ) toccando con la mano oggetti in ferro (non aggiungo altro..), ma qualcun altro avrà probabilmente fatto qualche riflessione.

E tu hai già preso qualche decisione?

Restando comunque a disposizione per chiarimenti pratici e per ulteriori informazioni, vi saluto. Alla prossima.

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